Una delle cose che più mi colpì, durante il mio bellissimo percorso alla Hellinger Shule per diventare una Costellatrice Familiare, fu quando mi spiegarono l’importanza del padre rispetto alla riuscita della propria vita.

Bert Hellinger (l’inventore delle Costellazioni Familiari e Spirituali) ha regalato al mondo una regola fondamentale per il successo di ognuno di noi e dei nostri figli.

Vi regalo le sue parole, introduzione ad un seminario di Francoforte del 2014, vi consiglio di leggerle lentamente e sentire in che modo vi risuona interiormente.

“Chi è più spesso escluso nelle famiglie?

Il Padre!

La madre ha la tendenza, per qualsivoglia ragione, ad attirare i figli a sé, lontani dal padre.

Da cosa sottrae i figli?

Li sottrae dal mondo e, quindi, dalla vita.

I FIGLI POSSONO ENTRARE IN CONNESSIONE COL MONDO SOLO ATTRAVERSO IL LORO PADRE.

Nel passato, questo era risaputo: il padre doveva essere presente e solido nella vita reale. Solo in questo modo la sopravvivenza della famiglia poteva essere assicurata.

Cosa accade ai molti figli di oggi che devono crescere senza il loro padre?

Per esempio, perché la loro madre si è separata da lui e i figli devono stare nell’ambiente materno, generalmente separati dal padre?

Rimangono con i piedi per terra? O divengono estranei a lui e, per questo, estranei al mondo? Qual’è il risultato finale? Che i figli sono arrabbiati con la madre. La pace è stata rotta all’interno della famiglia.

Come può essere ripristinata nuovamente? Da dove viene la pace? Dai padri e dagli uomini.

DA CHI PROVIENE LA PACE NELLE FAMIGLIE? DAI PADRI

Quando la pace regna nella famiglia, tutti sono contenti, anche le madri e i figli.”

Il rapporto che stabiliamo con nostro padre nel corso della vita è determinante per avere un’equilibrata relazione con noi stessi e per costruire delle relazioni sane.

Non è mai troppo tardi per provare a recuperare un legame, anche se apparentemente senti di poterne fare a meno, c’è una parte di te che ne ha bisogno.

ASCOLTALA.

Se vuoi io ci sono.

CARPE DIEM.
Valentina Delise